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IL BLOG DI CORSI RIMINI

21 Dic 2020

I 30 lavori più richiesti nel 2020

Le nuove esigenze del mercato del lavoro, radicalmente mutate rispetto al periodo pre-pandemico, hanno portato alla ribalta nuove e vecchie professioni. E un terzo delle figure ricercate è difficile da trovare, per assenza di competenze o di esperienza.

È quello che emerge da uno studio di Assolavoro, che a inizio novembre 2020 ha analizzato le offerte di lavoro su due portali, Linkedin e Trovit, e i dati di Assolavoro Datalab.

Ecco la top ten delle figure a elevata qualifica più richieste:

  1. Infermieri qualificati
  2. Tecnici di laboratorio/Specialisti sanitari
  3. Medici
  4. Software Engineer e Java Software Engineer
  5. Analisti software
  6. Sistemisti/Tecnici di rete
  7. Onsite Manager
  8. Responsabili vendite
  9. Specialisti commerciali/Analista vendite
  10. Tecnici commerciali esteri/Export Manager

Ai primi posti troviamo gli specialisti delle professioni sanitarie, seguiti a ruota dagli specialisti del settore informatico – con il boom del telelavoro, la richiesta tecnologica ha subito un’ulteriore accelerazione.


Per quanto riguarda le professioni a media qualifica, queste sono le dieci più richieste:

  1. Operatori socio-sanitari
  2. Specialisti amministrativi
  3. Contabili
  4. Specialisti del credito
  5. Responsabili di negozio
  6. Consulenti di vendita
  7. Badanti
  8. Supporto/Assistenza clienti
  9. Operatori call center
  10. Addetti help desk

E ancora, tra le 10 professioni più richieste tra gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine ci sono:

  1. Addetti Stampaggio/Presse/Lavorazione lamiera
  2. Operai Saldatori
  3. Operai Tornitori
  4. Addetti Macchine CNC
  5. Tagliatori/Cucitori
  6. Addetti Tintoria/Stireria
  7. Verniciatori settore mobili
  8. Carpentieri
  9. Muratori
  10. Autisti/Corrieri
Chi ha fronteggiato meglio la crisi?

Tra i lavoratori, hanno tenuto meglio quelli che possiedono un titolo di studio più elevato e una maggiore professionalizzazione. Inoltre, la maggior parte degli occupati sono localizzati nel Nord Ovest e Nord Est. Tra questi, vi è una netta prevalenza femminile attestata al 60,7% rispetto a quella maschile (39,3%) e un maggior impiego di giovani dai 18 ai 34 anni, rispetto agli over 35.

Tra le aziende, le medie e grandi sono riuscite ad affrontare la crisi a testa alta, mentre le più piccole ne hanno risentito maggiormente.

Infine, quanto ai settori, i 374mila occupati in somministrazione del secondo trimestre del 2020 lavorano prevalentemente nei servizi, nell’industria e nell’edilizia. Nel dettaglio, vanno forte il settore farmaceutico, servizi digitali (es. sistemi di videoconferenze) e servizi alla persona (colf, badanti).

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